I sintomi dell’intestino
"irritabile" possono essere molto fastidiosi e creare disagi nello svolgimento
delle attività di tutti i giorni.
Il medico può consigliare di alleviare i sintomi,
a seconda dei casi, con l’aiuto di farmaci: antispastici
per i dolori acuti, antidiarroici oppure, nel caso contrario, con lassativi.
A volte, visto che lo stress è la causa più frequente, può essere
d'aiuto anche l'utilizzo momentaneo di blandi sedativi. La risposta ai prodotti,
in genere, è buona, ma l'uso di questi farmaci non si può protrarre
nel tempo. Un abuso di lassativi, per esempio, al momento può alleviare
un periodo di stitichezza ostinata, ma alla lunga può dare assuefazione,
causando l'effetto contrario: stitichezza, con aggravamento dei sintomi.
La strategia più efficace è modificare lo stile di vita,
correggendo soprattutto le abitudini alimentari.
Ecco alcune indicazioni:
- non trasferire sul cibo le tensioni quotidiane. Il rischio è quello
di mangiare in maniera disordinata e nevrotica, cioè male;
- tenere sotto controllo il peso. È consigliabile pesarsi sempre
sulla stessa bilancia e possibilmente la mattina, a digiuno;
- prendere la sana abitudine di consumare la prima colazione in casa. Come
per tutti i pasti, è importante mangiare con calma, possibilmente seduti;
- non appesantire i pasti principali, soprattutto quello serale;
- frazionare le assunzioni alimentari quotidiane prevedendo l’introduzione
di qualche spuntino;
- favorire la digestione con una masticazione lenta e ben coordinata: così si
apprezzerà meglio anche il sapore naturale dei cibi.
Per chi ha l’intestino "irritabile" non è prevista una dieta restrittiva
ma un adeguamento ai fabbisogni nutrizionali dell’organismo.
Bisogna infatti tenere conto dei sintomi predominanti, che variano da persona
a persona, ed evitare l'assunzione di quegli alimenti che potrebbero acuirli.
Di solito, per tutti è indicata un’alimentazione a basso
contenuto di grassi e con un maggior apporto di proteine e di fibra.
La fibra, infatti, se assunta correttamente, migliora la regolarità intestinale.
La fibra la si assume da cereali, ortaggi e frutta fresca, oppure da supplementi
integrativi della dieta.
Gli studi più recenti promuovono la terapia dietetica integrata con
preparati a base di fibre idrosolubili non gelificanti. Si tratta
di fibre, cioè, che hanno la caratteristica di rimanere sempre liquide
nell'intestino e di evitare gli inconvenienti degli integratori di fibre tradizionali. |
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