Alimentazione
Tra le cause che concorrono all'insorgere dei sintomi dell'intestino "irritabile" ci sono naturalmente errate abitudini
alimentari. Un consumo eccessivo di grassi da un lato e una scarsa assunzione
di fibre dall'altro.
Lo stile di vita frenetico ha imposto un cambiamento delle abitudini alimentari
quotidiane. Prodotti manipolati e veloci da preparare hanno pian piano sostituito
gli alimenti contenenti fibre grezze.
È bene porsi nell'ordine di idee che il nostro organismo ha
bisogno di attenzioni e va quindi ascoltato.
Esistono piccoli accorgimenti che, se messi in pratica giorno per giorno, possono
aiutare a regolarizzare l'attività intestinale.
Per convincersi che è possibile stare meglio, bisogna fare leva sulla
forza di volontà. Aiutiamoci con un piccolo memorandum dei passaggi fondamentali
appeso in cucina:
- la spesa va fatta tenendo ben presenti le proprie esigenze
alimentari. La lista va compilata tenendo sempre conto dei propri disturbi intestinali. È quindi
inutile fantasticare su acquisti di cibi che sappiamo che ci fanno male;
- per meglio utilizzare i principi nutrizionali contenuti
nei diversi alimenti è bene consumarli freschi, soprattutto ortaggi e
frutta.
- le carni vanno ben cotte e sgrassate;
- è bene evitare le conserve di ogni tipo, gli alimenti
in scatola contenenti additivi o conservanti che in genere sono mal tollerati
dall’intestino, e tutti i cibi precucinati e surgelati da riscaldare in
padella o in forno;
- per ogni preparazione dei cibi, come condimento base, è bene utilizzare
solo olio extravergine d’oliva, possibilmente aggiungendolo
a crudo e scegliendo la cottura a vapore o la bollitura;
- le fritture e le cotture a temperatura troppo elevata o troppo elaborate
e ricche di condimento sono invece sconsigliate;
- in caso di dubbio su alcuni alimenti, prendiamo l'abitudine di leggere
le etichette che riportano ingredienti, principi nutrizionali ed eventuali
additivi.
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